Elettrica e connessa: Nissan sempre avanti. Prove di futuro con IMx Kuro

A Ginevra la Casa giapponese si conferma punto di riferimento nella propulsione a batterie. Ma non solo, la stella polare è Intelligent Mobility. L’ad Mattucci: “Pensiamo a veicoli sostenibili e connessi anche al guidatore”. Scopriamo il concept laboratorio dei prossimi veicoli

La Formula E e la Leaf: la monoposto che vedremo in gara entro fine anno e il modello per eccellenza dell’elettrico per tutti. Nissan ha iniziato ad affrontare il tema nel 2010, così in piena corsa generale all’elettrificazione non si trova a dover rincorrere. Fermo restando che per la Casa, i modelli classici viaggiano a gonfie vele. La stella polare da seguire resta Nissan Intelligent Mobility. “È la filosofia che punta a trasformare il tipo di propulsione, lo stile di guida e il modo in cui le automobili si integrano nella società, con l’obiettivo di offrire veicoli pensati per portare le persone verso un mondo migliore” sottolinea Bruno Mattucci, amministratore delegato di Nissan Italia.

TECNOLOGIA PER TUTTI — C’è una chiara visione di non puntare all’elite, che va oltre la logica di un costruttore generalista. “Nissan vuole ‘democratizzare’ il meglio che viene creato e testato sui prototipi, come IMx Kuro – dice Mattucci – la tecnologia che ha debuttato sulla Leaf è stata integrata nella gamma di auto e commerciali leggeri con grandi risultati, per esempio il van e-NV 200 offre un’autonomia superiore del 60% da

quando adotta la batteria da 40 kWh, senza alcun compromesso in termini di capacità di carico. Ma penso anche al ProPilot che debutta su Qashqai”. In definitiva, sia lodata la Leaf: prima, seconda e terza generazione hanno cambiato la storia di Nissan. E la nuova sta facendo meglio delle attese: in Europa ne sono state ordinate oltre 19mila unità, praticamente una ogni 12 minuti. Alzi la mano chi nel 2010 se lo sarebbe aspettato.

SUV-COUPE’ — IMx è una concept car totalmente elettrica, con guida autonoma (in questo caso siamo al ProPilot di Livello 4, che permetterà all’auto di muoversi anche senza passeggeri) e davvero bella. “Perché dopo un periodo in cui i designer sono stati costretti a fare il gioco del Lego quando progettavano auto con propulsione alternativa, ora si può puntare a un stile serio, piacevole, con la possibilità di osare in misura superiore rispetto ai modelli classici”. È il pensiero – condivisibile – di Alfonso Albaisa, Senior Vice President for Global Design di Nissan, uno dei veri artefici della crossover sportiva, quasi una Suv-coupé: linea di cintura alta, forme squadrate, vetratura non esasperata.
RICHIAMI ALLA TRADIZIONE — Ampio e minimalista l’abitacolo: il quadro strumenti Oled e il display inferiore con la struttura di legno, che corre anche sulle fiancate, puntano a offrire la sensazione di trovarsi all’aperto – proiettando immagini del paesaggio, come accade con i divisori di carta delle abitazioni tipiche giapponesi – mentre gran parte delle funzioni vengono gestite attraverso comandi gestuali e il movimento degli occhi. Per i sedili si è fatto ricorso al taglio laser e alla stampa 3D ma ancora una volta l’ispirazione giunge dalla tradizione: il poggiatesta riprende infatti il tema dei puzzle di legno giapponesi. Il powertrain si basa su batterie capaci di offrire un’autonomia di oltre 600 km. Lo schema prevede un motore per ogni asse, con i vantaggi della trazione integrale, mentre la potenza massima è pari a 435 Cv e 700 Nm totali.
By Digital Manager Amos Amodei

play storeApp Store

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.