Sensori e smartphone per salvare bambini dimenticati in auto

Sistema lanciato da Hyundai Usa, prima Casa a proporlo di serie

ROMA – Hyundai potrebbe essere la prima Casa automobilistica a portare sul mercato autovetture a prova di genitori ‘sbadati’, installando di serie un sistema ad ultrasuoni in grado di rilevare la presenza nella parte posteriore dell’abitacolo, anche su un seggiolino di sicurezza, di un bambino. Denominato Rear Occupant Alert, questo dispositivo utilizza sensori evoluti rispetto a quelli degli antifurto volumetrici in grado di rilevare ogni minimo movimento del piccolo occupante incidentalmente lasciato in auto. Una volta scattato l’allarme il guidatore viene avvertito dal contemporaneo suono del clacson e dal lampeggio dei fari – così da allertare eventualmente altre persone attorno al veicolo – e da un messaggio inviato dallo smartphone attraverso l’impianto Blue Link. Previsto per la gamma Hyundai model year 2019 venduta negli Stati Uniti, che debutterà entro la fine del prossimo anno, il sistema Rear Occupant Alert punta a risolvere un problema scottante negli Usa, dove nel corso del 2017 sono già morti per essere stati abbandonati in auto ben 38 bambini. Una statistica diffusa da Hyundai Usa evidenzia come dall’analisi degli 800 decessi di questo tipo, avvenuti da 1994 ad oggi, risulti che nel 55% dei casi il genitore o i genitori fossero completamente ignari della presenza del figlio all’interno dell’auto.

By Digital Manager Automotive Amos Amodei




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