Thomas Ingenlath, ‘disegno le Volvo come eleganti fortezze’

Thomas Ingenlath, 'disegno le Volvo come eleganti fortezze'GOTEBORG – Dal 2012, cioè dall’anno in cui è arrivato in Volvo, Thomas Ingenlath, senior vice president dell’azienda con responsabilità per il design, ha lavorato nel massimo segreto con il suo team per ottenere un risultato che lui stesso ha definito ”la realizzazione di una nuova interpretazione del linguaggio stilistico”, decisamente complesso vista la fase che la marca aveva vissuto negli anni precedenti, quelli cioè in cui faceva parte del Gruppo Ford. ”Dovevamo portare questo grande marchio nella direzione desiderata – ha detto Ingenlath ad ANSA durante un incontro nel design center Volvo alle porte di Goteborg – cioè creare una nuova espressione stilistica capace di supportare i valori consolidati espressi dal brand e al tempo stesso in grado di riposizionarlo in un segmento di lusso più distintivo”. Parlando davanti al primo risultato di questo processo di cambiamento, la nuova XC 90, Ingenlath ha sottolineato come ”il design di Volvo abbia sempre esercitato una certa autorità.

Abbiamo quindi voluto estendere questo aspetto equilibrato, forte e intelligente del marchio accrescendone la forza, la modernità l’espressività”. Evidenziando che uno dei grandi valori del mondo Volvo è quello della sicurezza, il responsabile dello stile ha spiegato che oggi non è ipotizzabile sfruttare quegli elementi, come i grandi paraurti sporgenti, che erano caratteristici delle auto degli Anni ’70 e ’80. ”Ho voluto ribadire nella XC 90, ma lo farò anche nei prossimi modelli – ha aggiunto Ingenlath – come lo stile delle Volvo debba essere semplice e raffinato, con un muso ‘forte’ e altri segni nella coda, una sorta di nodi delle linee, che enfatizzano la robustezza. Chi guida e viaggia in una Volvo deve insomma avere l’impressione di essere in un’elegante fortezza”. Ed ha ribadito come la XC 90 e le concept che l’hanno preceduta e che sono state ‘firmate’ da suo team ”si ricolleghino tutte alla storia del marchio, un valore che era stato negato negli ultimi anni”. Ne è un chiaro esempio – ha detto Ingenlath – ”la reinterpretazione del logo Volvo, che è frutto di un lungo di lavoro di creazione, di valutazione e di confronto all’interno dell’azienda, ma che riporta con chiarezza alle origini della marca e alla sua storia fatta di qualità e innovazione tecnologica”, una cosa ben diversa – ha voluto ribadire – ”rispetto ad altre Case che si sono create una identità di marca artificiale”. Ingenlath ha poi confessato di aver trovato ”un tesoro nel cestino della spesa” quando, arrivato in Volvo, ha potuto sfruttare per i suoi progetti la nuova architettura modulare SPA (Architettura di Prodotto Scalabile. ”Questa piattaforma ci ha consentito di creare nella XC 90 le grandi proporzioni che sono essenziali per ottenere un look elegante. La distanza fra l’asse anteriore e il montante A – ha spiegato – è maggiore di quella proposta da qualsiasi altra architettura con cui ho lavorato fino ad ora. E l’architettura SPA ci ha consentito un design con forme ‘naturali’ che non necessitano di cromi o tagli marcati per ribadire l’appartenenza al segmento premium”.

by Digital Manager Amos Amodei

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