Volvo Xc90, la rivoluzione hi-tech svedese

Volvo xc90

Volvo Xc90, la rivoluzione hi-tech svedese

È inedita da cima a fondo: pianale e motori scaturiscono da 11 miliardi di investimenti. Ricca la dotazione tecnologica soprattutto a garanzia della sicurezza

Nuova da cima a fondo, la seconda generazione della Volvo Xc90 è il primo frutto della tranquillità finanziaria generata della cinese Geely che controlla la marca svedese. Introduce un nuovo linguaggio stilistico, insieme a una serie di novità destinate anche a tutte le future Volvo che scaturiscono da 11 miliardi di dollari d’investimenti e hanno generato una nuova architettura – si basa su un pianale modulare ma si riflette anche sul design poiché lascia maggiori margini di manovra anche agli stilisti – e la famiglia di motori modulari Drive-E di 2 litri, che ha già cominciato a spingere molte Volvo ma che diventerà ancora più numerosa, oltre a inedite tecnologie rivolte al sostegno della guida, alla sicurezza e al confort a 360°. Inoltre, ha ispirato una metamorfosi della personalità che contagerà anche le future Volvo: non abdica alla razionalità e alla robustezza ma diventa ricercata. Insomma, una serie di primizie che apre l’era Volvo 2.0.

Erede della Volvo più venduta della storia che sarà ancora prodotta e distribuita in Cina, il nuovo modello nei giorni scorsi è stato messo in vendita sul web, per la prima volta dalla casa svedese, nella tiratura First Edition limitata a 1.927 esemplari: numerazione che rammenta l’anno di nascita del brand ed è andata esaurita in 47 ore. Accessoriatissima, sfiziosissima e, pure, costosissima (94.500 euro) la First Edition è stata realizzata solo con i motori più potenti della gamma. Si tratta, quindi, delle versioni T6, mossa dall’unità a iniezione diretta di benzina sovralimentata da un turbo e da un compressore volumetrico che sviluppa 320 cv, e D5 equipaggiata, invece, con il bi-turbodiesel di 2 litri da 225 cv.

La famiglia di questa sport utility include anche le versioni D4 turbodiesel da 190 cv e T5, turbo a iniezione diretta di benzina da 254 cv, e si articola su proposte a 2 e a 4 ruote motrici. Sarà commercializzata fra qualche settimana, a prezzi che partiranno dai 52.550 euro della D4 Kinetic con cambio automatico a 8 marce, ma le consegne inizieranno nel prossimo marzo. Nel corso del 2015 arriverà anche l’ibrida plug-in T8 Twin Engine da 400 cv, spinta dal motore della T6 e da un’unità elettrica da 80 cv posta sul retrotreno. Lunga 4,95 metri, larga 2 m e alta 1,77 metri, l’Xc90 ha un abitacolo configurato a 7 posti anche nel caso della T8, grazie alla razionale architettura che consente di mimetizzare batterie e motore elettrico per non cannibalizzare spazio all’interno.

L’atmosfera ben trasmette come sia cambiata la filosofia Volvo. Infatti, la solida austerità che, tuttora, permea l’interno di molte Volvo si avvicenda con un’ambientazione chic-minimalista, generata dallo stile pulito ma ricercato dell’arredamento impresso anche dall’assenza di una moltitudine d’interruttori. Infatti, molte funzionalità sono azionabili intuitivamente dal tablet touch-screen che campeggia al centro della plancia, integrabile con le sincronizzazioni con Android Auto e anche Apple CarPlay. Inoltre, grazie alla costante connettività offre anche la possibilità di sfruttare innovativi servizi.

Per esempio, il Connected Service Booking con il quale non solo si può entrare subito in contatto con il centro assistenza della casa ma, persino, prenotare online i tagliandi in officina che, grazie a un nuovo piano di manutenzione programmata che punta su un team che prende in carico la vettura, prevede che la «lavorazione» avvenga nel 90% dei casi in un’ora. Tornando all’aspetto dell’abitacolo, va aggiunto che il quadro è completato dall’accurata realizzazione costruttiva, esaltata dall’impiego di materiali di qualità e sulle versioni più sfiziose dalla profusione di rivestimenti in pelle e inserti in legno.

La nuova Xc90 offre, incluso nella dotazione di serie, un equipaggiamento di sicurezza che porta al debutto anche due soluzioni inedite. Un sistema di protezione in caso di uscita di strada, che rileva ciò che accade e tende le cinture di sicurezza per mantenere i passeggeri in posizione ottimale, e una funzione di frenata automatica in prossimità degli incroci. Inoltre, propone il dispositivo City Saferty già patrimonio di tutte le più recenti Volvo e che provvede alla frenata automatica, in grado di rilevare la presenza di veicoli, ciclisti e pedoni tanto di giorno quanto di notte.

Sono soluzioni che fanno compiere alla casa svedese un passo avanti verso l’obiettivo annunciato poco tempo fa: l’azzeramento entro il 2020 del numero di persone rimaste uccise o gravemente ferite a bordo di una nuova Volvo a seguito di incidente. Una road-map che prevede anche l’ampliamento delle tecnologie relative alla guida autonoma, che sull’Xc90 salgono con il sistema che permette alla vettura di seguire il veicolo che precede nelle code a scorrimento lento perché acceleratore, freni e sterzo sono controllati in automatico.by motori24.ilsole24.com

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