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Hyundai Kona Hybrid , SI GUIDA CHE E’ UN PIACERE

Hyundai Kona Hybrid, dualismo perfetto

Con il cambio automatico a doppia frizione, la variante ibrida del B-SUV coreano sa essere ecologica e piacevole da guidare

Nell’immaginario collettivo, quella ibrida è una vettura pensata per un utilizzo prettamente urbano. Ideale per muoversi tra un semaforo e l’altro sfruttando quella manciata di chilometri che si possono percorrere in modalità completamente elettricaquando la batteria è sufficientemente carica.

Ma con la nuova Kona Hybrid, che va a completare la gamma del B-SUV coreano già costituita dalle varianti benzina, diesel ed Electric, Hyundai stravolge questo concetto, mettendo a punto un’auto che, pur conservando la filosofia ecologica alla base di tutte le vetture ibride, non rinuncia al piacere di guida.

Com’è fuori

Riconoscere la Kona Hybrid da una “normale” Kona benzina o diesel non è facile. L’estetica, infatti, è del tutto identica a quella delle sorelle ad alimentazione tradizionale, fatta eccezione per il disegno dei cerchi in lega che possono essere da 1618 pollici.

Una scelta specifica quella dei designer Hyundai, che mira a creare un senso di continuità con i modelli ad alimentazione tradizionale, rendendo così più progressivo il passaggio all’ibrido. Lunga 4,16 metri, si muove con disinvoltura nei centri abitati, dove può sfruttare il suo motore ibrido per contenere consumi ed emissioni.

Com’è dentro

Se l’esterno non è cambiato, l’interno dell’abitacolo porta invece al debutto qualche novità. La più importante è rappresentata dall’arrivo del nuovo sistema di infotainment AVN. Di serie solo sull’allestimento Excellence, è costituito da uno schermo da 10,25 pollici, che con il Bluelink permette di accedere ad aggiornamenti in tempo reale su traffico, meteo e sui prezzi dei distributori più vicini.

 

Con l’apposita app, poi, è possibile controllare alcune funzioni del veicolo da remoto, come ad esempio l’apertura o la chiusura delle portiere, o ancora il climatizzatore e il riscaldamento. Oltre che dal touch screen, il sistema è controllabile anche tramite i comandi vocali. Altro elemento tecnologico inedito per la Kona Hybrid è il quadro strumenti da 4,2 pollici, la cui grafica è stata appositamente studiata per permettere al conducente di tenere sotto controllo le funzioni del powertrain ibrido.

Per il resto, l’abitabilità resta quella delle Kona benzina e diesel, con un bagagliaio dalla capacità di carico che va da 361 a 1.141 litri.

Piacere di guida

La filosofia che sta alla base del progetto Kona Hybrid si basa sull’equilibrio tra due elementi: l’economia di esercizio e il piacere di guida. Sotto la carrozzeria, infatti, la Kona Hybrid nasconde il powertrain della sorella Ioniq Hybrid, con motore 1.6 GDI da 105 CV abbinato a un motore elettrico da 32 kW alimentato da una batteria da 1,56 kWh, per una potenza totale di 141 CV e 295 Nm.

Ma la particolarità di questo sistema, è rappresentata dalla presenza di un cambio doppia frizione a sei rapporti in luogo dei soliti CVT in uso su questa tipologia di vetture. Il risultato? Un’ibrida tutta da guidare, con una progressione notevole e una spinta decisa fin dai bassi regimi. Il tutto condito da un cambio che, pur non essendo fulmineo nei passaggi di marcia come altri doppia frizione sul mercato, regala unpiacere di guida che non ci si aspetta da un’auto ibrida.

Molto utile il Predictive Energy Management, che analizzando la morfologia della strada che si sta percorrendo tramite il segnale GPS e le mappe del navigatore, focalizza il lavoro del motore elettrico sul recupero di energia, nel caso in cui, ad esempio, a breve si debba affrontare un tratto di strada in salita dove si avrà bisogno del massimo della potenza disponibile da entrambi i motori.

Per quanto riguarda il recupero dell’energia, sulla Kona Hybrid questo avviene unicamente in fase di rilascio e in maniera che potremmo definire “naturale”. Senza quella fastidiosa sensazione di artificialità nella prima parte della frenata.

Se la batteria è completamente carica, poi, si possono percorrere circa 3-4 km a zero emissioni. A tal proposito, l’intervento del motore elettrico è sempre “delicato” e quasi del tutto impercettibile, rendendo la guida molto fluida. E che la Kona Hybrid non sia pensata unicamente per gli spostamenti in ambito urbano lo dimostrano i consumi, che nel corso del nostro primo contatto su un percorso di circa 130 km, buona parte dei quali anche su tratte autostradali, si sono attestati sui 5 l/100 km. Un risultato che permette alla Kona Ibrida di rappresentare un’alternativa concreata anche ai moderni motori diesel.




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