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In Italia parte il V2G. Ovvero come trasformare un’auto elettrica in una batteria che produce energia

Al momento il progetto prevede l’utilizzo di due infrastrutture di ricarica bidirezionale (ossia dalla rete elettrica alle auto e viceversa) di Enel X, installate nella microrete sperimentale di RSE in prossimità di Milano, che attraverso un’apposita piattaforma di controllo consentono di utilizzare le auto Nissan Leaf (che sono le prime auto certificate per questo tipo di lavoro) per lo scambio di energia.

L’obiettivo del progetto è testare le funzionalità del V2G in base alle abitudini degli utenti privati e di coloro che utilizzano veicoli di flotte aziendali.

Durante i periodi di ricarica le batterie saranno impiegate come sistemi di accumulo energetico connessi alla rete, in grado di garantire vantaggi per il sistema elettrico ma anche per i possessori delle auto. Vediamo in che modo. Innanzi tutto la tecnologia V2G permetterà di massimizzare il consumo di energia rinnovabile da impianti domestici, per chi ha impianti fotovoltaici per intenderci, e garantire la continuità della fornitura di energia in casa propria nel caso in cui vi siano interruzioni nelle rete elettrica. E per questo sarà sufficiente impiantare una colonnina di ricarica. A questo si aggiunge l’opportunità per i possessori di auto elettriche di riversare nel sistema elettrico energia prodotta in più o inutilizzata nelle batterie dell’auto durante i giorni di non uso e in tal modo ottenere una remunerazione per i servizi forniti al sistema elettrico nazionale in quanto potrebbe essere offerta energia ad un costo superiore a quella necessaria per comperarla.

La possibilità di sfruttare per più finalità le batterie attraverso il V2G (Vehicle to Grid) permetterà così da un lato di disporre, senza costi aggiuntivi, di un sistema di accumulo domestico o aziendale e, dall’altro, di dare un importante contributo alla stabilità e all’efficienza della rete elettrica nazionale.

Poiché in futuro le fonti rinnovabili avranno un ruolo sempre più importante si dovrà avere a che fare con sempre maggiore frequenza con il problema della stabilità delle rete, in quanto risulterà comunque difficile avere una precisa programmazione nella produzione di energia: al Sole e al vento infatti è difficile comandare, e così si renderanno sempre più necessarie nuove risorse per stabilizzare le richieste di energia quando ci saranno cali nella produzione dalle fonti rinnovabili. E se davvero vi sarà un’importante crescita nel numero di veicoli elettrici in Italia, attraverso il Vehicle to Grid si otterrà un sistema molto efficace nell’integrarle durante i momenti di calo di produzione.

Spiega Bruno Mattucci, Presidente e Ad di Nissan Italia:

Il progetto sicuramente avrà tra i suoi scopi quello di dettare i protocolli per il futuro delle auto del V2G. E’ la sfida del mondo dell’auto che si trasforma, che porterà una riduzione degli elementi inquinantie che porterà sicuramente ad una migliore qualità dell’aria e l’aria è certamente uno degli elementi più importanti della vita di noi tutti”.

Digital Marketing Manager Automotive Amos Amodei




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