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Volvo, la sicurezza è da condividere e si chiama E.V.A.

Presentato progetto per condivisione di ricerche di 40 anni

La sicurezza va condivisa e le nostre ricerche degli ultimi quarant’anni saranno a disposizione di tutta l’industria automobilistica”. Quello di Volvo sulla sicurezza è un impegno che da sempre contraddistingue il marchio svedese e oggi diventa il protagonista del progetto E.V.A.

(Equal Vehicle for All) basato sul concetto di sicurezza condivisa per arrivare ad auto ugualmente sicure per tutte le tipologie di occupanti. Tradotto in altre parole: Volvo mette a disposizione di tutti le ricerche sviluppate in tema di sicurezza negli ultimi quattro decenni e lo fa proprio nell’anno del 

sessantesimo anniversario dell’invenzione della cintura di sicurezza a triplo ancoraggio, che nel 1959 Volvo non volle brevettare proprio per mettere lo strumento a disposizione di tutte le automobili. “La nostra è una scelta in linea con un comportamento che abbiamo sempre avuto – ha commentato Michele Crisci, Presidente di Volvo Car Italia – perché l’obiettivo è raggiungere l’eliminazione degli incidenti mortali causati dalle auto, di qualsiasi casa esse siano. Per quarant’anni abbiamo lavorato per l’acquisizione di dati, anche oltre i canonici crash test. Ora tutti potranno utilizzarli. Prima ancora che di sicurezza è una questione di responsabilità sociale”. Il progetto E.V.A. è visualizzato attraverso immagini virtuali di corpi femminili sottoposti a

impatti perché mette in evidenza la fondamentale ineguaglianza nello sviluppo dei sistemi di sicurezza per le auto. Le donne sono infatti esposte a rischi maggiori di subire lesioni in caso di incidente. Proprio per questo i tecnici Volvo hanno sviluppato i dispositivi di sicurezza delle auto con l’obiettivo di proteggere con la stessa efficacia tutte le persone, indipendentemente dal sesso, dall’altezza, dalla corporatura o dal peso, non limitandosi dunque alla ‘persona media’ rappresentata dai manichini utilizzati per le prove d’impatto. Del nuovo progetto in tema di sicurezza automobilistica si è parlato ieri all’interno di un incontro promosso al Volvo Studio e durante il quale i responsabili della casa svedese hanno ribadito il loro obiettivo per il 2020, cioè l’azzeramento della mortalità per incidente a bordo delle proprie auto, oltre ad altre novità che verranno introdotte sui mezzi Volvo come la limitazione della velocità delle proprie auto a 180 km/h, la possibilità di limitare automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di geofencing, l’utilizzo della Care Key e il monitoraggio della guida attraverso telecamere e intervento in automatico del veicolo in caso di pericolo per contrastare gli effetti della distrazione o della guida in stato di alterazione psicofisica.

By Digital Marketing Manager Automotive Amos Amodei




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