Nissan Pulsar Su strada con la nuova berlina compatta

Sono passati già otto anni da quando la Nissan ha voltato le spalle al segmento delle berline compatte. Era il 2006, l’Almera non andava come avrebbe dovuto, e la Casa si giocò il tutto per tutto al momento di sostituirla. Inventandosi la Qashqai e con lei il fenomeno-cros

Nuova Nissan Pulsar by GruppoResicarsover. Bene. Ora, prima di premere idealmente il tasto d’avviamento della Nissan Pulsar, vediamo di capire cosa è cambiato nel frattempo per convincere i vertici a tornare sui propri passi. E ritentare la sorte in una regione del mercato ostica come quella della Golf.

Perché la Pulsar. La Casa giapponese, negli anni scorsi, ha varato un programma di medio termine in cui viene snocciolata una serie di obiettivi commerciali. Per quanto riguarda l’Europa, in particolare, la Nissan intende diventare il marchio asiatico più venduto. Il che, tradotto in altri termini, significa superare la Toyota. Una roba mica da ridere, considerando che nel vecchio continente i rivali sono cresciuti dell’8,6% nella prima metà di quest’anno. Lo sforzo, dunque, deve essere organico, e non può prescindere dalla presenza in quei segmenti tradizionali forse troppo frettolosamente abbandonati.Nuova Nissan Pulsar by GruppoResicar

Provaci ancora, Nissan. Nella vastità della sua dimensione industriale, dopotutto, la Nissan non ha fatto fatica a trovare le risorse per concretizzare il progetto: la Pulsar mette insieme i motori e l’elettronica della Qashqai con numerose componenti derivate da altri modelli del marchio, e trasforma il tutto in un prodotto nuovo. Poi, in Nissan ne sono convinti, il traino costituito dall’immagine (e dal design) della crossover renderà la Pulsar attraente come mai l’Almera ha saputo essere. Saranno solo i mercati, però, a dire se i giapponesi – che vogliono vendere 64.000 esemplari l’anno in Europa – hanno ragione o meno.

Bel design, tanto spazio, finiture così così. Grande e grossa com’è (siamo oltre i 4,4 m di lunghezza), la Pulsar dissimula bene le sue dimensioni abbondanti grazie a un design riuscito e dinamico. La grafica del muso è spudoratamente ripresa dalla Qashqai, la fiancata e la linea di cintura sono personali, e la coda torna sul tema-Qashqai con una reinterpretazione appena diversa – ma comunque convincente – della nuova fanaleria a boomerang. Nell’abitacolo, il colpo di scena viene dallo spazio a disposizione, che è davvero enorme (anche per i passeggeri posteriori e i bagagli), e che, a sentire la Nissan fissa nuovi riferimenti per la categoria. I materiali, tuttavia, testimoniano chiaramente l’attenzione ai costi che ha caratterizzato il progetto. Assemblaggi molto rigorosi in tutto l’abitacolo, nessuna traccia di scricchiolii, ma plastiche dure in abbondanza, rese un po’ più gradevoli giocando sulle diverse finiture superficiali. Da segnalare anche l’assenza dell’automatismo per l’alzacristalli elettrico del passeggero.

SNuova Nissan Pulsar by GruppoResicarterzo leggero, ma poco comunicativo. Basta sedersi al posto guida per ricevere una serie di informazioni che la dicono lunga sul carattere della Pulsar. Sulla nuova berlina della Nissan si sta molto comodi e altrettanto in alto: volante piuttosto inclinato, grande visibilità, sensazione di controllo sull’ambiente circostante. Già sentiamo il sapore di un’esperienza di guida turistica, improntata (giustamente) a dare prevalenza al confort nell’equazione dinamica del veicolo. Lo sterzo, in effetti, ben incarna un ideale di guida facile, leggera e mai affaticante: alle basse andature l’assistenza rende le manovre facilissime, anche se il feeling nelle mani è sin troppo “elettrico”. Le cose migliorano vistosamente al crescere della velocità: sui curvoni autostradali il comando si fa più pesante e preciso, restando però improntato a una certa artificialità in termini di feedback.

DIG-T, dCi: il carattere dei due motori. Al debutto la Pulsar verrà proposta con due motori: il 1.2 DIG-T da 115 CV e 190 Nm, e il 1.5 dCi da 110 CV e 260 Nm. Entrambi collaudati ampiamente su numerosi modelli Renault-Nissan, i propulsori trasmettono sensazioni diverse: il benzina colpisce per la rotondità e la costanza di funzionamento. E se oltre i 4.000 giri è bene non chiedergli troppo, sorprende la sua vivacità ai bassi e ai medi regimi: le riprese sono degne di un aspirato di cilindrata ben superiore, e la silenziosità è esemplare. A velocità costante poi, l’abitacolo si fa addirittura ovattato. Il motore a gasolio, che pure offre un’ottima spinta dai 2.000 in su, risente di un certo ritardo di ingresso del turbo, e dunque nella fascia più bassa d’erogazione fa un po’ di fatica a tirarsi su di giri. Buona l’insonorizzazione, per quanto in qualche frangente (come in piena accelerazione) la rombosità tipica dei piccoli diesel si faccia sentire.

Complessivamente morbida. Entrambe le vetture provate erano dotate del cambio manuale a sei marce, che merita giudizi analoghi a quelli del resto della vettura: gli innesti dei rapporti risultano sempre molto dolci, la frizione è leggera sia sul DIG-T sia sul dCi, ma la leva e la spaziatura risultano un po’ troppo lunghe nella guida “allegra”. Avvicinandosi al limite, la Pulsar mette ancora meglio in luce la sua vocazione tranquilla: il passo lungo, il baricentro alto e la relativa morbidezza delle sospensioni inducono all’impiego rilassato. Da segnalare, in ogni caso, la presenza di serie (e l’efficacia concreta) del sistema Active Trace Control, esempio di software gestito dalla centralina dell’Esp che interviene selettivamente sui freni anteriori, simulando l’effetto di un autobloccante meccanico e praticamente azzerando le derive sottosterzanti in fase di curva.Nuova Nissan Pulsar by GruppoResicar

Nissan Connect e Safety Shield. A proposito di tecnologia, le nostre Pulsar in allestimento Tekna erano equipaggiate con il pacchetto “hi-tech” al gran completo. Bene lo schermo inserito nel cruscotto (visibile e facilmente “navigabile” come menu), mentre quello principale da cui si gestisce il Nissan Connect e il resto delle funzioni di bordo meritava forse qualche pollice in più per una migliore leggibilità. Spicca, fra le funzioni più classiche (Bluetooth, navigazione etc.), l’Around View Monitor, che grazie alle telecamere sparse per l’intero corpo vettura permette di fare manovra con una percezione impareggiabile degli ostacoli circostanti. Apprezzabile anche il contributo del Safety Shield, che comprende Moving Object Detection, Lane Departure Warning, Blind Spot Warning e Forward Emergency Braking. E che, a forza di avvisi acustici e luminosi, ti tiene sveglio e vigile su tutti i potenziali pericoli della strada.by quattroruote.it

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